martedì 30 aprile 2019

...non avevo mai sentito suonare cosi dal vivo, sembrava di sentire dieci chitarre.


Ho 71 anni, a quel tempo suonavo anch'io la chitarra ma non ho mai avuto un talento
particolare, ero sempre alla ricerca di musica e quando per la prima volta ho sentito la voce e la chitarra di Hendrix ho istantaneamente capito che era quello che cercavo.

A quei tempi abitavo a Verona e quel giorno, con altri due amici, partimmo in autostop ..all'avventura per vedere a Milano il mio mito.

...Arrivati li' dovemmo aspettare fuori perchè il concerto era in ritardo ... c'erano gruppi
di strani tipi, gente vestita strana che non avevo mai visto con capelli lunghi, trasandati, hippy, freack eccetera e giravano spinelloni o peggio......
Mi chiedevo cosa centrassero questi con Hendrix, ero stupito, ero giovane e per me lui era una specie di divinita', un extraterrestre, la sua musica mi portava in cielo, in paradiso, non riuscivo ad associarlo a quei tipi.
Quando Jimi e' arrivato ha cominciato subito a suonare, non ho visto una divinita' ma un nero spettinato e piuttosto incavolato,poi ho saputo i guai della dogana, i problemi con l'amplificazione.
Logicamente non era quello l'uomo che era nella mia immaginazione, era un uomo reale con i suoi pensieri e preoccupazioni.
Nonostante questo il suono della chitarra mi ha subito preso e non riuscivo piu a staccare
gli occhi da lui, anche cercando di guardare gli altri, specie il batterista che era fenomenale, ma, senza volerlo ero come ipnotizzato dovevo principalmente guardare lui.
Siccome quella e' la mia musica figurati quello che provavo..non avevo mai sentito suonare cosi dal vivo, sembrava di sentire dieci chitarre.
Nel cerchio Toti al concerto di Jimi al Piper il 23 maggio 1968
Non riconoscevo neppure un accordo, vedevo le sue dita andare su e giù sul manico per cercare i suoni mentre lui a occhi chiusi e la testa reclinata indietro neppure guardava la mano.
Non ricordo neppure i pezzi che ha suonato, io ero e sono affascinato dal suono, dal rumore, dall' espressione che per me solo lui sapeva fare.
Ad un certo punto, alla fine del concerto (suonava Wild Thing n.d.r.), lui scappa via mentre gli altri due continuavano il pezzo.
Corre via e io insieme a tanti, mi ritrovo senza rendermi conto a corrergli dietro, cosi che arrivo a un cancello chiuso e lui è seduto dentro un camerino.
Ero in tumulto lo guardavo, lui era li' seduto, serio forse preoccupato dalla folla o chissà.
Per un secondo i nostri sguardi si sono incrociati, ci siamo guardati..cazzo che storia..be' è finita cosi.. poi di notte a cercare un passaggio per tornare a casa.

Che dire,  quella volta ho visto l'uomo e ancora oggi provo per lui e per la sua musica le stesse cose, anche se mi rendo conto che oggi ci sono chitarristi forse piu bravi tecnicamente, nessuno ha la sua
espressivita', sono cresciuto anche con la musica di Frank Zappa e oltre questi due tutto il resto per me resta indietro.
Ho sempre avuto la presunzione di credere che sono l'unico che capisce Hendrix, che lui ha
suonato per me, almeno per quello che riguarda i suoi album in studio, so che ci sono altre varie cose uscite postume ma li c'è anche molto di inascoltabile ma quello che intendo io è che lui è inarrivabile.

ciao
Vassallo Salvatore
Toti per gli amici